Come Chiudere il Fondello a Pressione dell’Orologio

Chiudere il fondello a pressione di un orologio può sembrare un’operazione banale: si appoggia il coperchio sulla cassa e si preme finché scatta. In realtà è proprio in questa fase che si rischia di deformare il fondello, pizzicare la guarnizione, danneggiare il vetro o esercitare una pressione eccessiva sul movimento. Alcuni fondelli rientrano facilmente con la pressione delle dita, mentre altri richiedono una pressa per orologi e matrici della dimensione corretta.

Prima di usare la forza bisogna inoltre essere certi che si tratti davvero di un fondello a pressione. Un fondello avvitato, un modello fissato con viti oppure una chiusura proprietaria richiedono strumenti completamente diversi. In questa guida vedremo come riconoscere il fondello a pressione, come controllare la guarnizione, come orientarlo correttamente, quando provare a chiuderlo a mano e come utilizzare una pressa senza scaricare la forza sul vetro. Vedremo anche perché, se l’orologio deve mantenere una determinata resistenza all’acqua, richiudere il fondello non equivale automaticamente ad averne ripristinato la tenuta.

Come riconoscere un fondello a pressione

Il primo controllo consiste nell’identificare il sistema di chiusura. Un fondello a pressione, chiamato anche snap-on o press-fit, viene trattenuto dalla cassa grazie all’accoppiamento meccanico tra il suo bordo e una sede ricavata nella carrure dell’orologio.

Spesso appare come un disco metallico relativamente liscio e presenta lungo il bordo una piccola tacca utilizzata per inserirvi l’attrezzo durante l’apertura. Non si vedono le classiche tacche distribuite lungo la circonferenza che caratterizzano molti fondelli avvitati e non sono presenti le piccole viti utilizzate in altri sistemi.

Attenzione però: l’assenza di tacche evidenti non dimostra da sola che il fondello sia a pressione. Esistono casse con sistemi particolari e fondelli avvitati che richiedono utensili specifici. Se non si è certi, è meglio identificare marca e modello prima di provare a forzare la chiusura.

Un fondello a pressione correttamente posizionato normalmente appoggia sulla sede in modo abbastanza uniforme prima dello scatto finale. Se rimane fortemente inclinato o sembra avere un diametro incompatibile, bisogna fermarsi e controllare che non sia fuori posizione.

Controllare il fondello prima di richiuderlo

Prima di appoggiare il fondello sulla cassa conviene osservare attentamente sia il suo bordo sia la sede nella quale deve entrare. Polvere, piccoli residui metallici, capelli o frammenti della vecchia guarnizione possono impedire una chiusura uniforme.

Il bordo non dovrebbe presentare deformazioni evidenti. Se il fondello è stato aperto utilizzando un utensile inadatto e una zona appare piegata, continuare a premere con maggiore forza potrebbe peggiorare il danno anziché risolverlo.

Anche la cassa deve essere controllata. Una piccola impurità appoggiata sulla sede può fare sembrare il fondello troppo grande o impedire il caratteristico scatto finale.

La pulizia deve essere delicata. Non utilizzare utensili metallici appuntiti vicino al movimento e non soffiare con la bocca all’interno dell’orologio, perché si possono introdurre umidità e contaminanti. Se il lavoro è stato eseguito per sostituire la batteria, bisogna inoltre assicurarsi che tutto sia già correttamente installato prima di richiudere la cassa.

Controllare la guarnizione del fondello

Molti orologi dispongono di una guarnizione tra fondello e cassa. Può essere un anello in materiale elastomerico alloggiato in un’apposita scanalatura. La sua funzione è contribuire alla protezione dall’ingresso di acqua, umidità e polvere.

Prima di chiudere il fondello bisogna verificare che la guarnizione sia presente, integra e correttamente posizionata. Se appare tagliata, screpolata, molto appiattita, allungata o deformata, è opportuno sostituirla con una guarnizione delle caratteristiche corrette.

Una guarnizione uscita parzialmente dalla propria sede è una delle ragioni per cui il fondello può rifiutarsi di chiudere. Premendo più forte si rischia semplicemente di pizzicarla o tagliarla tra i due elementi metallici.

Quando il modello lo prevede, sulla guarnizione può essere applicato un lubrificante specifico compatibile con il materiale della tenuta. Non bisogna però riempire la sede di grasso generico. Lo scopo non è incollare il fondello, ma permettere alla guarnizione di lavorare correttamente secondo quanto previsto per quella cassa.

Individuare l’orientamento corretto del fondello

Non tutti i fondelli a pressione possono essere montati in qualsiasi posizione. Alcuni hanno una tacca o una sagomatura che deve corrispondere alla zona della corona e del relativo tubo. In altri casi l’orientamento può essere determinato dalla struttura interna della cassa.

Prima di premere bisogna quindi osservare se esiste una tacca sul bordo interno o esterno. Se presente, va allineata correttamente. Posizionare la parte sbagliata sopra la zona della corona può creare interferenze e, applicando molta forza, arrivare a danneggiare componenti dell’orologio.

Se il fondello presenta scritte, loghi o incisioni, il loro orientamento estetico non è necessariamente il criterio tecnico corretto. Prima viene l’accoppiamento meccanico, poi l’estetica.

Provare prima la chiusura a mano

Alcuni fondelli entrano con una pressione relativamente moderata e non richiedono alcun utensile. Quando cassa, guarnizione e fondello sono correttamente posizionati, vale quindi la pena tentare prima una chiusura manuale.

Appoggiare l’orologio in modo stabile e tenere il fondello perfettamente parallelo alla cassa. Applicare una pressione progressiva con i pollici su zone opposte del bordo. Non premere soltanto al centro del fondello e non utilizzare un colpo improvviso.

Se l’accoppiamento è leggero, si può percepire uno scatto e il bordo entra uniformemente nella sede. A quel punto bisogna controllare tutta la circonferenza per verificare che non rimangano parti sollevate.

Se occorre una forza molto elevata, fermarsi. Fare più forza con le mani non è necessariamente più sicuro che utilizzare una pressa. Anzi, la pressione non uniforme può far entrare un lato prima dell’altro, mettendo il fondello di traverso.

Perché alcuni fondelli sono difficili da chiudere

La difficoltà può dipendere semplicemente da un accoppiamento molto preciso. Il bordo del fondello deve superare una piccola interferenza meccanica prima di entrare completamente nella sede e, su alcune casse, la forza richiesta supera facilmente quella applicabile in modo controllato con le dita.

Ci sono però anche cause che non si risolvono aumentando la pressione. La guarnizione può essere fuori sede, il fondello può essere inclinato, possono esserci residui sul bordo oppure una parte della cassa può essersi deformata.

Se il fondello era entrato normalmente prima dell’apertura e improvvisamente sembra impossibile da montare, conviene soprattutto verificare cosa è cambiato. Una guarnizione spostata durante la sostituzione della batteria è più plausibile di un fondello diventato misteriosamente troppo grande.

Continuare a premere quando qualcosa non è allineato può lasciare segni permanenti sulla cassa e rendere ancora più difficile una successiva chiusura corretta.

La pressa per orologi

Quando il fondello non può essere richiuso in modo controllato con le mani, lo strumento più indicato è la pressa per casse di orologi. Risulta essere costituita da una struttura che permette di avvicinare due matrici mantenendole parallele. Una matrice sostiene la parte inferiore dell’orologio, mentre l’altra applica la pressione sul fondello.

Il vantaggio principale non consiste semplicemente nel poter esercitare una forza maggiore. La pressa permette soprattutto di applicarla in modo uniforme e controllabile. Questo riduce il rischio di far entrare il fondello inclinato rispetto alla pressione esercitata con le mani.

Le presse più comuni utilizzano matrici intercambiabili in nylon, Delrin o altri materiali che non dovrebbero graffiare facilmente la cassa. Le matrici possono essere piane oppure concave e vengono fornite in diversi diametri.

La scelta delle matrici è la parte più importante dell’utilizzo della pressa. Una macchina robusta con una matrice sbagliata può danneggiare l’orologio in pochi secondi.

Come scegliere la matrice superiore

La matrice che spinge sul fondello deve distribuire la pressione sulla zona appropriata. In molti casi è preferibile che agisca sulla parte esterna e resistente del fondello anziché concentrarla su un piccolo punto centrale.

Il diametro deve essere compatibile con il fondello senza appoggiare su elementi che potrebbero essere deformati. Una matrice molto piccola concentra la forza e può segnare una superficie sottile. Una troppo grande può invece interferire con la carrure, le anse o la corona.

Se il fondello è bombato, una matrice concava adeguata può risultare più adatta di una superficie completamente piana. Lo scopo è sostenere il pezzo senza creare un punto di pressione innaturale.

Come scegliere la matrice dalla parte del vetro

Questa scelta è ancora più delicata. La forza esercitata dalla pressa deve attraversare la struttura resistente della cassa, non essere scaricata al centro del vetro.

Quando possibile, si utilizza una matrice concava abbastanza grande da sostenere il bordo della cassa lasciando il vetro libero all’interno della cavità. Il vetro non dovrebbe diventare il punto sul quale viene scaricata la pressione necessaria a far scattare il fondello.

Questo è particolarmente importante con vetri sporgenti o bombati. Appoggiare una superficie piatta direttamente sul vetro e azionare la leva può provocarne la rottura prima ancora che il fondello entri.

Bisogna verificare anche corona e pulsanti. La matrice non deve premere lateralmente sulla corona, sui pulsanti del cronografo o su altre parti sporgenti della cassa.

Come usare la pressa per chiudere il fondello

Prima di azionare la pressa, controllare ancora una volta guarnizione e orientamento del fondello. Posizionarlo sulla cassa cercando di mantenerlo già il più possibile parallelo.

Montare sulla pressa le due matrici appropriate. Sistemare l’orologio centrato tra di esse e verificare da più angolazioni che nessuna matrice tocchi zone delicate.

Portare lentamente la matrice superiore a contatto con il fondello. Non tirare subito con forza la leva. Applicare progressivamente la pressione osservando il comportamento della cassa.

Quando il fondello supera il bordo della sede si percepisce normalmente uno scatto o una variazione netta della resistenza. A quel punto bisogna rilasciare la pressione. Continuare a stringere dopo che la chiusura è avvenuta non rende il fondello più sicuro.

Estrarre l’orologio e controllare tutta la circonferenza. Il fondello deve apparire inserito in modo uniforme, senza un lato chiaramente più alto dell’altro.

Quanta forza bisogna utilizzare

Non esiste un valore universale, perché casse e fondelli hanno dimensioni e accoppiamenti differenti. Il principio corretto è utilizzare soltanto la forza necessaria a superare l’interferenza della chiusura.

Se la leva della pressa richiede uno sforzo anormalmente elevato e non succede nulla, fermarsi. Non bisogna pensare che serva semplicemente “ancora un po’ di forza”. Potrebbe esserci una matrice sbagliata, una guarnizione pizzicata oppure un fondello non perfettamente centrato.

La pressa offre una leva meccanica considerevole. Questo significa che una forza apparentemente moderata sulla maniglia può trasformarsi in una pressione molto elevata sull’orologio. È proprio questa caratteristica a renderla efficace ma anche pericolosa se utilizzata senza controllare l’allineamento.

Come capire se il fondello è entrato correttamente

Dopo lo scatto bisogna osservare il bordo da tutte le direzioni. La distanza tra cassa e fondello dovrebbe risultare uniforme. Non deve esserci un settore chiaramente sollevato.

Passando delicatamente un’unghia lungo la giunzione si può percepire un eventuale dislivello anomalo. Attenzione a non confondere la tacca destinata all’apertura con un fondello rimasto aperto.

Se una parte non è entrata, non conviene premere casualmente proprio su quel punto con una pinza. Riposizionare invece l’orologio sulla pressa e verificare che tutto sia ancora correttamente allineato.

Se il fondello continua a entrare da un lato e uscire dall’altro, bisogna controllare la guarnizione, eventuali deformazioni e la reale compatibilità del coperchio con la cassa.

Perché non usare martello e oggetti improvvisati

Un colpo può certamente produrre una forza sufficiente a far scattare un fondello, ma è un metodo poco controllabile. L’urto viene trasmesso anche al movimento, al quadrante, alle lancette e al vetro.

Lo stesso problema riguarda pinze, morse da officina e morsetti privi di protezioni e matrici appropriate. Possono produrre una forza enorme ma concentrarla su pochi punti, graffiando o deformando la cassa.

Anche appoggiare l’orologio sul tavolo e premere con un oggetto duro sopra il fondello è rischioso se il vetro si trova dall’altra parte direttamente contro il piano.

La pressa per orologi non è utile soltanto perché “schiaccia più forte”, ma perché permette di sostenere correttamente la cassa mentre viene applicata la pressione.

Attenzione agli orologi con vetro bombato

Un vetro che sporge oltre la lunetta richiede particolare cautela. Non può essere semplicemente appoggiato su una matrice piatta durante la chiusura.

Serve una matrice concava che lasci spazio sufficiente al vetro e scarichi la pressione sulla parte strutturale della cassa. Prima di premere è necessario guardare lateralmente e verificare che tra superficie interna della matrice e punto più alto del vetro rimanga spazio.

Se non si dispone di una matrice adatta, è meglio non improvvisare. Il costo della sostituzione di un vetro può essere molto superiore a quello richiesto da un orologiaio per richiudere il fondello.

Bisogna togliere il cinturino prima della pressa?

Dipende dalla forma dell’orologio e della pressa. Un cinturino flessibile può spesso essere semplicemente spostato lateralmente. Un bracciale metallico chiuso, invece, può impedire di posizionare la cassa correttamente tra le matrici.

In questo caso può essere necessario aprire completamente il bracciale oppure rimuovere una delle estremità dalla cassa. Non bisogna lasciare il bracciale schiacciato tra matrice e fondello.

Se occorre rimuovere una barretta a molla, utilizzare un utensile adatto e proteggere le anse dai graffi. Una chiusura del fondello non dovrebbe trasformarsi in una riparazione del bracciale.

Fondello che non entra dopo aver cambiato la batteria

È una situazione molto comune. Prima della sostituzione il fondello era perfettamente chiuso, ma dopo avere inserito la nuova pila sembra non voler più entrare.

La causa può essere semplicemente il fatto che un fondello a pressione richiede una pressa. Tuttavia è opportuno verificare anche che la batteria sia quella corretta e sia completamente entrata nel proprio alloggiamento, che il fermo della batteria sia in posizione e che nessun elemento interno sporga.

Controllare inoltre la guarnizione. Durante l’apertura può restare attaccata al fondello e poi cadere fuori sede. Se viene rimontata male, aumenta lo spessore proprio nel punto in cui il fondello deve scattare.

Non utilizzare la pressa per comprimere un componente interno che non dovrebbe trovarsi in quella posizione. Se qualcosa all’interno interferisce, la forza può essere trasferita direttamente al movimento.

Richiudere il fondello ripristina l’impermeabilità?

No. Il fatto che il fondello sia nuovamente scattato in posizione non dimostra da solo che l’orologio abbia mantenuto la resistenza all’acqua dichiarata.

La tenuta dipende da guarnizione del fondello, corona, vetro, pulsanti e condizioni della cassa. Le guarnizioni invecchiano, possono perdere elasticità e possono essere danneggiate durante l’apertura. Produttori di orologi resistenti all’acqua raccomandano infatti controlli e sostituzioni periodiche delle guarnizioni.

Se l’orologio viene utilizzato per nuotare, fare immersioni o in altre condizioni nelle quali la resistenza all’acqua è importante, dopo l’apertura è prudente far controllare la tenuta con una prova specifica presso un orologiaio o un centro assistenza.

Non bisogna verificare il risultato immergendo semplicemente l’orologio in un bicchiere d’acqua. Se la chiusura non è corretta, il test stesso può provocare il danno che si voleva evitare.

La guarnizione nuova garantisce la tenuta?

Anche una guarnizione nuova non costituisce da sola una garanzia. Deve essere della misura e del profilo corretti, deve trovarsi nella propria sede e tutte le altre parti della cassa devono essere in buone condizioni.

Una guarnizione troppo grossa può rendere difficile la chiusura e venire pizzicata. Una troppo sottile può non esercitare la compressione prevista. Una guarnizione con diametro sbagliato può allungarsi o formare pieghe.

Per questo non conviene sostituirla con il primo anello apparentemente simile disponibile in una confezione universale quando la tenuta all’acqua è importante.

Errori comuni nella chiusura del fondello

Il primo errore è non verificare il tipo di fondello e tentare di premere un modello che dovrebbe invece essere avvitato. Se sono presenti filettature, la pressa non è lo strumento corretto.

Il secondo è esercitare pressione con la guarnizione fuori sede. Il fondello può sembrare semplicemente molto duro, quando in realtà sta schiacciando la guarnizione contro un bordo.

Un altro errore consiste nell’utilizzare una matrice inferiore che appoggia direttamente al centro del vetro. La forza necessaria alla chiusura deve essere sostenuta dalla struttura adatta della cassa.

È sbagliato anche premere il fondello inclinato. Un lato già inserito non significa necessariamente che bisogna spingere brutalmente quello opposto. Se l’accoppiamento si è storto, conviene ripartire con un allineamento corretto.

Infine, non bisogna continuare ad aumentare la forza solo perché la pressa lo consente. Se il fondello non scatta con una pressione ragionevole, bisogna trovare la causa.

Quando è meglio rivolgersi a un orologiaio

Un semplice orologio economico con fondello a pressione può essere un buon caso sul quale imparare a utilizzare una pressa. La prudenza deve aumentare quando si lavora su un orologio di valore, vintage, con vetro particolare o con una resistenza all’acqua importante.

È consigliabile rivolgersi a un professionista anche quando il fondello appare deformato, la guarnizione non può essere identificata correttamente, il vetro è molto sporgente oppure la forza necessaria sembra anomala.

Per un orologio subacqueo o destinato a frequente contatto con l’acqua, la possibilità di eseguire un test di tenuta dopo l’intervento rappresenta un vantaggio importante del laboratorio professionale.

Procedura pratica per chiudere un fondello a pressione

La sequenza corretta parte sempre dall’ispezione. Verificare che il fondello sia effettivamente del tipo a pressione, pulire delicatamente la sede e controllare la guarnizione. Individuare quindi l’eventuale tacca da allineare con la zona della corona.

Appoggiare il fondello perfettamente parallelo alla cassa e provare una pressione manuale moderata e uniforme. Se scatta senza difficoltà, controllare tutta la circonferenza e il lavoro è concluso dal punto di vista meccanico.

Se non entra, non aumentare indiscriminatamente la forza con le dita. Preparare la pressa scegliendo una matrice superiore adatta al fondello e una matrice inferiore che sostenga la cassa senza caricare il vetro, la corona o i pulsanti.

Centrare l’orologio, avvicinare lentamente le matrici e aumentare progressivamente la pressione. Appena il fondello scatta nella sede, interrompere. Estrarre l’orologio e controllare che il bordo sia uniforme.

Se qualcosa non appare corretto, non effettuare un secondo tentativo più forte senza avere prima individuato la causa. Una guarnizione pizzicata o un fondello inclinato non migliorano aumentando la pressione.

Conclusioni

Per chiudere il fondello a pressione di un orologio bisogna prima controllare guarnizione, pulizia e orientamento, quindi tentare una pressione manuale uniforme. Se il fondello richiede più forza, la soluzione corretta è una pressa per orologi con matrici della dimensione appropriata, scegliendo soprattutto quella inferiore in modo che sostenga la cassa senza premere sul vetro.

Se il fondello non entra, fermati prima di aumentare la forza e verifica guarnizione, allineamento e possibili deformazioni. Per un orologio di valore o destinato al contatto con l’acqua, il passo più prudente è affidare la chiusura a un orologiaio e far verificare anche la tenuta: uno scatto perfetto del fondello dimostra che la cassa è chiusa, ma non certifica da solo che la resistenza all’acqua originaria sia stata mantenuta.